
In questa intervista, il Consigliere di Stato Olivier Curty spiega le principali novità del MoPEC 2025, le sfide per la decarbonizzazione del parco immobiliare friburghese e le misure di incentivazione messe a disposizione dei proprietari per facilitare la transizione verso sistemi di riscaldamento rinnovabili.
Il MoPEC 2025 compie un passo importante verso la sostituzione dei combustibili fossili, poiché in futuro qualsiasi sostituzione di un sistema di riscaldamento dovrà avvenire valorizzando al 100% le energie rinnovabili. Inoltre, sono stati introdotti dei requisiti che tengono conto dell’energia grigia nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni di grandi dimensioni. Queste disposizioni consentiranno di ridurre significativamente l’impronta ecologica nel settore degli edifici e di soddisfare la volontà popolare espressa nella votazione del 2023 riguardo la legge sul clima. Infine, la quota di autoproduzione di elettricità nelle nuove costruzioni è aumentata e diventa obbligatoria, seppur in misura ridotta, anche in caso di interventi rilevanti di ristrutturazione del tetto.
Il Cantone di Friburgo applica attualmente la versione 2014 del MoPEC in modo più rigoroso, poiché alcune disposizioni vanno oltre le norme armonizzate. È tuttavia evidente che la messa in atto del MoPEC 2025 richiederà una modifica relativamente profonda delle disposizioni energetiche cantonali. Nel mio Dipartimento sono attualmente in corso i lavori per l’elaborazione di un progetto che potrebbe essere sottoposto a consultazione nel 2026. In tal caso, il Gran Consiglio potrebbe discuterne nel 2027 e, di conseguenza, l’entrata in vigore sarebbe ipotizzabile già nel 2028.
Il Cantone di Friburgo fa un’ottima figura in questo settore, come dimostrano anche i dati dell’Ufficio federale di statistica. Sottolineo con soddisfazione che nel nostro Cantone, da diversi anni, oltre il 99% delle sostituzioni dei sistemi di riscaldamento avviene con installazioni che valorizzano le energie rinnovabili essenzialmente neutre in termini di CO2. Considerando che un sistema di riscaldamento ha una durata di vita di circa 20 anni, possiamo già prevedere che entro il 2040 non ci saranno praticamente più impianti di generazione di calore che utilizzano fonti fossili.
«Oltre il 99% delle sostituzioni del riscaldamento avviene già con energie rinnovabili»
L’attuale quadro giuridico impone ai proprietari che desiderano rinnovare il proprio impianto di riscaldamento di installare almeno il 20% di energia rinnovabile nella nuova installazione. Inoltre, l’Ufficio dell’energia ha realizzato un’ampia campagna di comunicazione e sensibilizzazione in collaborazione con SvizzeraEnergia, i Comuni, la Scuola universitaria di ingegneria e architettura di Friburgo e diverse organizzazioni attive nel settore degli edifici come Suissetec, SIA, la Federazione friburgese degli imprenditori, le camere immobiliari ecc. Infine, gli incentivi finanziari del Programma Edifici, integrati dal 2025 con il Programma d’impulso, aiutano significativamente i proprietari nella scelta di passare alle energie rinnovabili.
I proprietari devono capire che la sostituzione di un sistema di riscaldamento deve essere pianificata e richiede tempo. Quando il risaldamento smette di funzionare, per di più magari in pieno inverno, è difficile trovare subito la soluzione adeguata alle relative esigenze ed è ancora più difficile trovare aziende in grado di svolgere il lavoro rapidamente e con la qualità richiesta. Per questo motivo insistiamo sulla necessità di valutare in anticipo la sostituzione del sistema di riscaldamento e di informarsi bene sulle eventuali modalità di finanziamento e sui sussidi disponibili.
Il mio primo consiglio è quello di effettuare innanzitutto un’analisi globale dell’immobile tramite un CECE Plus, senza concentrarsi a priori sulla sostituzione del sistema di riscaldamento. In questo modo si pianificano i lavori nell’ordine corretto, definendo le priorità e tenendo conto anche di eventuali interventi da eseguire sull’involucro dell’edificio. Nei prossimi anni, inoltre, la Confederazione e molti Cantoni, tra cui Friburgo, dovranno operare dei tagli al budget e, a partire dal 2027, vari programmi tra cui quelli destinati a sovvenzionare misure nel settore degli edifici, subiranno importanti cambiamenti. Il mio secondo consiglio è quindi di incoraggiare i proprietari che prevedono di eseguire dei lavori sull’impianto di riscaldamento o sull’involucro termico del loro immobile a presentare la domanda di sovvenzione entro fine 2026.
