
Isaac Reber, Consigliere di Stato di Basilea Campagna, parla in un’intervista delle principali novità del MoPEC 2025, delle opportunità per il suo Cantone e del sostegno ai proprietari di immobili per il passaggio a sistemi di riscaldamento rispettosi del clima.
Con il MoPEC 2025, noi direttrici e direttori dell’energia abbiamo creato a mio avviso una «cassetta degli attrezzi» che consente ai Cantoni di compiere ulteriori passi verso il raggiungimento degli obiettivi di politica climatica ed energetica della Svizzera. Particolarmente importante è, a mio avviso, la cosiddetta «parte F» relativa agli impianti di riscaldamento, che per le future sostituzioni di riscaldamenti prevede l’utilizzo, per quanto possibile, di energie rinnovabili o calore residuo. Il MoPEC fornisce così una direzione chiara e orientata a lungo termine verso un parco immobiliare a emissioni zero: un percorso che porta vantaggi decisivi per la popolazione, l’economia e l’ambiente. Si riduce, infatti, la dipendenza dai vettori energetici fossili importati, rafforzando di conseguenza la nostra sicurezza di approvvigionamento e aumentando l’indipendenza dai rischi geopolitici. Inoltre, diminuiscono anche le risorse finanziarie che confluiscono all’estero per l’acquisto di combustibili. I proprietari di immobili beneficiano poi di costi d’esercizio e dell’energia inferiori e di un aumento del valore dei loro immobili. L’impiego di sistemi di riscaldamento rinnovabili aumenta l’indotto regionale, poiché la progettazione, l’installazione e la manutenzione sono in gran parte a carico del settore specializzato locale.
Nel Cantone di Basilea Campagna il Gran Consiglio ha emanato già nel 2023 delle norme per la sostituzione del riscaldamento, sostanzialmente in linea con la parte F del MoPEC 2025,entrate poi in vigore il 1° gennaio 2026. Perseguiamo un approccio pragmatico: la sostituzione del riscaldamento deve rimanere semplice, proporzionata e finanziariamente sostenibile per la popolazione. Sono possibili eccezioni nei casi in cui i sistemi di riscaldamento rinnovabili non siano tecnicamente o finanziariamente fattibili o qualora comportino un grave disagio per i proprietari. L’obiettivo è contribuire in modo efficace e realizzabile alla protezione del clima e alla sicurezza dell’approvvigionamento nel settore degli edifici. Non riteniamo necessario apportare modifiche in questo senso e puntiamo piuttosto a un consolidamento.
Nelle nuove costruzioni, il calore rinnovabile è obbligatorio da ottobre 2024. Negli edifici esistenti vengono sostituiti ogni anno circa 1000 riscaldamenti fossili con generatori di calore rinnovabili. Si tratta già di un numero considerevole. Nel nostro Cantone, tuttavia, solo negli edifici residenziali sono ancora installati circa 40 000 riscaldamenti fossili o, praticamente, in due edifici su tre. Se vogliamo sostituire tutti i riscaldamenti fossili entro la metà del secolo, sarà necessario aumentare il ritmo. Per questo motivo il Gran Consiglio ha approvato anche la già citata norma sulla sostituzione del riscaldamento. Sono fiducioso che, anche grazie agli incentivi, insieme ai proprietari degli edifici raggiungeremo un parco edifici sostenibile e pressoché privo di emissioni.
Tramite il programma d’incentivazione cantonale «Pacchetto energia di Basilea Campagna» puntiamo innanzitutto su interessanti incentivi finanziari e su una consulenza professionale. Da noi, i proprietari di edifici possono richiedere una consulenza iniziale e procedurale al servizio pubblico di consulenza energetica di Basilea Campagna oppure una prima consulenza della Confederazione.
«Consiglio a tutti di affrontare per tempo il tema della sostituzione del riscaldamento, soprattutto se ha più di 15 anni.»
Entrambe le offerte sono neutrali e tecnicamente fondate. In collaborazione con l’Associazione dei proprietari fondiari, la Camera di commercio, i due fornitori di energia EBL e Primeo Energie e la Banca Cantonale, informiamo le proprietarie e i proprietari attraverso diversi canali. Vorrei infine sottolineare in modo particolare il premio energia, che viene versato in aggiunta ai proprietari il cui reddito e patrimonio non superano determinate soglie. Per quanto ne so, si tratta di un unicum in Svizzera.
Mi vengono in mente due ostacoli che possono presentarsi nel passaggio da un riscaldamento fossile a uno rinnovabile: in primo luogo, la transizione richiede solitamente un po’ più di pianificazione, perché di solito sorgono più domande tecniche rispetto a una semplice sostituzione 1:1. In secondo luogo, sebbene non siano considerati per tutta la loro durata di vita, i sistemi rinnovabili sono spesso più costosi all’acquisto rispetto alla semplice installazione di un riscaldamento a olio combustibile o a gas. Per questo motivo è importante considerare anche i costi di esercizio e gli incentivi: gli investimenti aggiuntivi vengono spesso ammortizzati già dopo pochi anni. Ed è proprio su questo che informiamo in collaborazione con i nostri partner. Pianificare per tempo consente di ottenere un margine di manovra maggiore evitando molte seccature ed eventuali costi in caso di guasto improvviso di un vecchio impianto di riscaldamento.
Consiglio a tutti di affrontare per tempo il tema della sostituzione del riscaldamento, soprattutto se il riscaldamento in questione ha più di 15 anni. A tal fine è particolarmente indicata la prima consulenza gratuita della Confederazione, grazie alla quale i proprietari di abitazioni possono effettuare una valutazione concreta sui sistemi di riscaldamento rinnovabile più adatti, sui relativi costi e sugli incentivi previsti. Basandosi su di essa, i proprietari di edifici possono richiedere diverse offerte agli installatori di impianti di riscaldamento. Anche per la valutazione delle offerte vale la pena rivolgersi a uno specialista. Nel Cantone di Basilea Campagna è possibile fissare un colloquio di consulenza gratuito presso il servizio pubblico cantonale di consulenza energetica. Ritengo importante non rimandare la decisione fino a un eventuale danno all’impianto di riscaldamento esistente e, se opportuno, prendere in considerazione anche il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio (involucro e tecnica).
