La sostituzione di un sistema di riscaldamento è raramente una decisione spontanea. Per molti proprietari di immobili è necessario chiarire innanzitutto diverse questioni: quale tecnologia è adatta all’edificio? A quanto ammontano i costi d’investimento? Il passaggio conviene nel lungo periodo? Con la consulenza gratuita «calore rinnovabile», SvizzeraEnergia interviene proprio in questa fase. Dall’avvio nell’aprile 2022 sono state effettuate complessivamente oltre 50 000 consulenze. Di queste, 37 368 hanno interessato case unifamiliari o plurifamiliari con meno di sei unità abitative ed edifici non residenziali fino a una 30 kW di potenza. Altre 12 953 consulenze hanno interessato edifici plurifamiliari più grandi, edifici in proprietà per piani nonché costruzioni non residenziali con una potenza superiore a 30 kW. Circa 2000 specialisti qualificati, formati e perfezionati nel settore dell’energia e del riscaldamento, attuano l’offerta sul posto: visitano gli edifici, analizzano la situazione iniziale e illustrano quali sistemi di riscaldamento rinnovabili sono tecnicamente, economicamente ed operativamente adeguati.
Molte pesone sanno di voler abbandonare l’olio o il gas, ma non sanno come compiere il primo passo. La prima consulenza offre proprio questo punto di partenza.
Dalla consulenza alla realizzazione: Christian Trachsel a Marin
Un tale punto di partenza è stata la Prima consulenza anche per Christian Trachsel, proprietario di una casa a schiera a Marin, sul lago di Neuchâtel. Per quasi vent’anni aveva riscaldato la sua abitazione a gas. L’involucro edilizio era buono, i consumi moderati, e quindi non vi era una necessità immediata di intervento. Ciononostante, Christian Trachsel ha iniziato a ripensare la situazione. «La pandemia, la guerra in Ucraina e il crescente numero di eventi naturali mi hanno mostrato quanto siamo dipendenti dalle energie fossili», afferma. Già nel 2021 aveva installato un impianto fotovoltaico. Ora la questione era come utilizzarlo in modo opportuno per il riscaldamento e la produzione di acqua calda.
Nel quadro della consulenza iniziale, Jérémy Dupuy ha analizzato l’edificio. Il risultato è stato chiaro: una pompa di calore geotermica era la soluzione ottimale, grazie al buon isolamento, al riscaldamento a pavimento e all’impianto fotovoltaico esistente. «La casa era ideale. In questi casi possiamo passare ai sistemi rinnovabili in modo molto efficiente», spiega Dupuy. La decisione non è stata comunque semplice. In prossimità dei laghi, le perforazioni geotermiche non sono consentite ovunque. Tuttavia, Trachsel ha avuto fortuna: le condizioni geologiche permettevano perforazioni fino a 120 metri di profondità. Due mesi dopo la decisione è stata rilasciata l’autorizzazione e, nell’agosto 2023, l’impianto è entrato in funzione.

Christian Trachsel e Jérémy Dupuy a colloquio nell’ambito della prima consulenza.
Un anno dopo, l’impatto è stato evidente: nella stagione di riscaldamento 2024/25 il consumo energetico è sceso da oltre 10 000 kWh a 2100 kWh. I costi energetici si sono ridotti di circa 2000 franchi all’anno e, al contempo, le emissioni di CO₂ sono diminuite sensibilmente. «Controllo il mio contatore ogni settimana e i risultati sono migliori di quanto mi aspettassi», racconta Christian Trachsel. Ma la storia non si conclude con la sua abitazione.
La prima consulenza mi ha aiutato a trovare la soluzione giusta. Il fatto che anche i miei vicini abbiano ade-rito dimostra la loro convinzione a favore di un uso sostenibile dell’energia.
Christian Trachsel ha cercato consapevolmente il dialogo con i suoi vicini. Il quartiere è composto da dieci abitazioni identiche. Un vicino ha deciso subito di fare lo stesso passo, mentre altri due lo hanno seguito in un secondo momento. I lavori di perforazione hanno potuto essere in parte realizzati congiuntamente, con effetti positivi sui costi e sull’organizzazione. «Abbiamo osservato un vero e proprio effetto valanga», afferma il consulente Dupuy. «Esempi come questo mostrano quanto possa essere grande l’impatto di una singola decisione.».
Calore rinnovabile nel settore commerciale: il ristorante Bahnhöfli a Entlebuch
Il ristorante Bahnhöfli di Entlebuch festeggerà nel 2026 il suo 125° anniversario. Nonostante l’età, l’edificio appare moderno, grazie a interventi di ristrutturazione continui. L’impianto di riscaldamento a olio del 1997 si avvicinava tuttavia alla fine del suo ciclo di vita e i prezzi del combustibile continuavano ad aumentare. Per il proprietario Willi Felder era quindi chiaro che occorreva sostituirlo e che il nuovo sistema di riscaldamento doveva essere privo di combustibili fossili.
Non conoscendo nel dettaglio i diversi sistemi di riscaldamento, inizialmente gli è stato difficile prendere una decisione. Diversi clienti gli hanno consigliato la prima consulenza «calore rinnovabile». Ha fissato un appuntamento già lo stesso giorno e ha colto l’occasione per una consulenza approfondita. Il consulente Lukas Zemp ha così analizzato il locale tecnico, l’edificio e l’utilizzo del ristorante. Il vecchio impianto di riscaldamento era fortemente sovradimensionato: aveva una potenza di 135 kW, mentre il fabbisogno effettivo era di circa 30 kW. Ciò dimostra quanto sia oggi importante un corretto dimensionamento dei sistemi di riscaldamento rinnovabili.

Durante la prima consulenza l’esperto esamina più da vicino il locale caldaia.
Zemp ha raccomandato una pompa di calore salamoia-acqua che può essere combinata in modo ottimale con un impianto fotovoltaico sul tetto. In questo modo non solo il riscaldamento e la produzione di acqua calda possono essere gestiti in modo efficiente, ma l’impianto offre anche una funzione di raffrescamento in estate. Inoltre, nei prossimi anni sarà possibile allacciarsi alla rete di teleriscaldamento prevista a Entlebuch. «La prima consulenza mi ha mostrato molto chiaramente quali sistemi di riscaldamento rinnovabili sono realistici e quale soluzione è più adatta per il Bahnhöfli», afferma Felder. Sulla base della consulenza, Felder intende ora richiedere offerte concrete, verificare gli incentivi e sostituire quanto prima l’impianto di riscaldamento a olio. Inoltre farà redigere un CECE Plus, il Certificato energetico cantonale degli edifici, per individuare ulteriori potenziali di efficienza dell’edificio.
Non si tratta solo di sostituire l’impianto di riscaldamento, ma di una strategia sostenibile a lungo termine per l’edificio.
La prima consulenza fornisce quindi una base affidabile per decisioni che rendono l’esercizio efficiente sotto il profilo energetico, economico e sostenibile nel lungo periodo – e che al contempo offrono una prospettiva chiara per l’utilizzo del calore rinnovabile.
Le misure sono efficaci
I casi di Christian Trachsel e Willi Felder rappresentano esempi emblematici delle migliaia di consulenze svolte nel 2025. Nel complesso, nel 2025 sono state presentate 14 194 domande di incentivi: 9822 riguardavano edifici più piccoli fino a 30 kW e 4372 edifici più grandi a partire da 30 kW. Un fattore di successo determinante resta l’ampio sostegno al programma. Circa 70 organizzazioni partner promuovono regolarmente la prima consulenza, tra cui Minergie, associazioni di categoria e dei proprietari immobiliari, istituti finanziari nonché servizi energetici cantonali. «Queste partnership sono fondamentali. Creano fiducia e garantiscono che le nostre offerte possano intervenire proprio dove il futuro della proprietà immobiliare è in gioco», spiega Thomas Jud, Responsabile del programma «calore rinnovabile».
A partire dal 2026, le offerte di «calore rinnovabile» entreranno a far parte di SvizzeraEnergia per il gruppo target dei privati e saranno raggruppate nella piattaforma Sostituzione del riscaldamento. I proprietari troveranno tutte le informazioni sulla prima consulenza, una ricerca dei consulenti tramite numero postale nonché un calcolatore dei costi di riscaldamento, che consente di confrontare i costi di investimento, energetici e di manutenzione dei diversi sistemi di riscaldamento.
Sosteniamo i proprietari di case con informazioni mirate, la prima consulenza e il calcolatore dei costi per aiutarli a prendere le decisioni giuste quando devono sostituire l'impianto di riscaldamento
Con 50 000 consulenze realizzate, attuazioni concrete e storie di successo individuali, il programma dimostra anche nel 2025 come un impulso mirato possa generare decisioni sostenibili – negli edifici abitativi, nelle imprese e in interi quartieri.
