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Lampade da interno: non solo luce

La scelta della giusta lampada da interno incide non solo sull’atmosfera della casa. È noto che le lampade LED sono moderne e a basso consumo. Tuttavia non tutte rappresentano la scelta ideale in termini di consumo energetico. Uno studio ha analizzato 170 lampade da interno ed è emerso che sono soprattutto i paralumi a determinare la quantità effettiva di luce nel locale.

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Come illuminare bene un locale

Non tutte le lampade LED sono automaticamente efficienti. Ciò che conta è la quantità effettiva di luce che dalla lampada arriva nel locale e può essere utilizzata. Sono diversi i fattori determinanti a questo riguardo: il paralume, che modella o scherma la luce proveniente dalla lampadina, può «inghiottirne» una buona parte. Anche i dispositivi dimmer, i telecomandi o l’alimentatore possono causare perdite di energia elettrica. Persino una lampada con lampadine della migliore classe energetica può così emettere meno luce ed essere complessivamente meno efficiente di quanto ci si aspetterebbe.

Una lampada deve essere bella, certo. Ma il design ha anche un’influenza decisiva sull’efficienza energetica. I paralumi spessi, che a malapena lasciano passare la luce, riducono notevolmente l’efficienza energetica dei moduli LED.
Nadja Gross, responsabile di progetto presso topten.ch

Il paralume: il divoratore segreto di energia

Il paralume è l’elemento che incide maggiormente sull’efficienza energetica di una lampada, poiché da esso dipende la quantità effettiva di luce che illumina un locale. Occorre pertanto prestare attenzione ai seguenti aspetti:

  • colore: i tessuti chiari lasciano passare bene la luce, mentre quelli scuri, come il bordeaux o il nero, ne trattengono di più. Sono state rilevate differenze pari a fino al 30 %;

  • materiale: i tessuti sottili fanno passare solitamente più luce (fino al 20 % di differenza), sorprendentemente anche più dei paralumi a griglia fitta o in corda;

  • dimensioni : i paralumi di grandi dimensioni lasciano passare più luce, mentre quelli più piccoli riducono l’efficienza di circa il 10 %. I paralumi posizionati un poco più lontani dalla lampadina consentono di sfruttare ancora più luce;

  • forma: i paralumi di forma cilindrica con un’ampia apertura superiore permettono alla luce di irradiarsi uniformemente nel locale, consentendo alla lampada di sfruttare la luce in modo ottimale e di illuminare meglio il locale. I paralumi conici o quelli che si chiudono molto nella parte superiore, invece, diffondono poca luce.

Pertanto chi vuole sfruttare appieno il potenziale di risparmio energetico di una lampada deve scegliere un paralume di colore chiaro, grande, cilindrico e realizzato in materiale trasparente.

Utilizzare la funzione dimmer in modo intelligente

Le lampade dimmerabili offrono molta flessibilità: dalla luce intensa per lavorare a quella soffusa per rilassarsi la sera guardando un film. Quando forniscono il massimo grado di luminosità sono tanto efficenti quanto le lampade non dimmerabili, mentre quando il carico è ridotto, ossia quando si ricorre alla funzione dimmer, l’efficienza luminosa si riduce di circa la metà. Se si utilizza una lampada quasi sempre in modalità dimmerata, l’efficienza di una lampadina troppo forte viene quindi ridotta. Ecco allora cosa fare per ovviare al problema:

  • scegliere la lampadina giusta: per le lampade che vengono utilizzate spesso in modalità dimmerata è opportuno utilizzare una lampadina con un flusso luminoso un po’ basso;

  • lampade supplementari: per le situazioni saltuarie in cui serve una luce particolarmente forte, come quando si lavora alla scrivania o si fanno le pulizie, può essere sensato prevedere una seconda lampada, da utilizzare solo in quelle occasioni;

  • utilizzare la funzione dimmer in modo consapevole: dimmera la luce per creare un’atmosfera confortevole nel locale, ma valuta bene quando è davvero necessaria la massima luce. Potrai così risparmiare energia elettrica senza rinunciare a una buona illuminazione.

Per utilizzare le lampade dimmerabili in modo efficiente occorre scegliere i LED adatti con un flusso luminoso medio, utilizzarli al momento giusto e ricorrere a lampade supplementari ove necessario: questo permette di creare una luce piacevole e al contempo di risparmiare elettricità.

Lampade a sospensione, a stelo o da tavolo: poco importa per l’efficienza

Che la lampada sia a sospensione, da tavolo o una plafoniera da soffitto o da parete, poco conta in termini di efficienza energetica. Lo stesso vale per il tipo di lampadina: che l’attacco sia E14, E27 o GU10 o che siano lampade LED fisse a incasso, il consumo energetico praticamente non cambia.

Modalità standby e lucine mini: consumo mini

Le moderne lampade da interno non consumano praticamente corrente quando si trovano in modalità standby: quattro su cinque lampade esaminate hanno mostrato un consumo pari a 0 W. Anche le piccole luci decorative con meno di 200 lumen influiscono in misura irrisoria sul consumo energetico. Ecco perché queste lucine mini non figurano nelle liste sull’efficienza, come le liste di topten.ch, e praticamente non influiscono sul consumo energetico quotidiano.

Un uso intelligente per avere tanta luce consumando poco: ecco il modo ottimale per usare i LED

Il maggior risparmio è già stato raggiunto passando dalle lampadine a incandescenza e alogene a quelle led: i LED moderni consumano il 90 % in meno di energia elettrica rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza. Tuttavia, scegliendo un paralume delle dimensioni, della forma, del colore e del materiale giusti, utilizzando correttamente le lampadine dimmerabili e ricorrendo eventualmente a una lampada supplementare, è possibile sfruttare al massimo il potenziale energetico disponibile, riducendo il proprio consumo di un ulteriore 10 - 50 %. Potrai così goderti un locale luminoso e un’atmosfera piacevole e allo stesso tempo risparmiare energia elettrica, per una casa accogliente e al contempo a basso consumo energetico.

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