Un furgoncino elettrico per la raccolta differenziata

10.5.2016

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La startup zurighese ReTake ha fatto dei rifiuti la sua fonte di guadagno. I suoi operatori raccolgono vetro, lattine, carta straccia e altri materiali riciclabili e smaltiscono tutto a regola d’arte. La raccolta per le strade di Zurigo avviene a bordo di un furgoncino elettrico.

Nel nostro pubbliredazionale scoprirai di più sulla mobilità elettrica.

 

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Intervista

Costano troppo, hanno una scarsa autonomia e mancano le possibilità di ricaricarle. Sono questi i pregiudizi più diffusi sulle auto elettriche. Ma Urs Schwegler, dell’associazione e’mobile, sa come stanno davvero le cose, perché ha eseguito una ricerca empirica sull’uso delle auto elettriche nella vita quotidiana. A questo studio cofinanziato da SvizzeraEnergia, intitolato «KORELATION – Kosten, Reichweite, Ladestationen» (KORELATION – Costi, autonomia, stazioni di ricarica), hanno partecipato 140 utenti tra privati e aziende, per un totale di 199 veicoli.

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Signor Schwegler, è vero che le auto elettriche costano di più di quelle convenzionali? In effetti, un’auto elettrica costa di più di un modello corrispondente con motore a combustione interna. In compenso, consente di risparmiare sul costo del carburante: in media il 63% o 843 franchi all’anno. Chi percorre molti chilometri risparmia ancora di più.

È vero che le auto elettriche hanno una scarsa autonomia? Dal nostro studio emerge che l’autonomia di un’auto elettrica non è un valore fisso ma dipende molto dallo stile di guida del conducente. Con uno stile di guida adeguato, molti si assicurano un’autonomia sufficiente per gli spostamenti quotidiani. Ad esempio, se si guida a 100 km/h in autostrada, si ha un’autonomia diversa che se si guida a 120 km/h. Chi fa spesso tragitti molto lunghi può optare per il treno o comprare un’auto elettrica dotata anche di un motore a combustione interna: in questo modo non dovrà rinunciare ai vantaggi della guida elettrica.

È vero che le stazioni pubbliche di ricarica sono insufficienti? La maggior parte delle auto elettriche in circolazione sono seconde auto o vetture aziendali, per cui è raro che si avverta tutta questa mancanza di colonnine di ricarica. Certo è che se ce ne fossero di più, soprattutto i privati userebbero più spesso l’auto elettrica per coprire lunghe distanze.

In collaborazione con SvizzeraEnergia, l’associazione Swiss eMobility organizzerà la seconda «Giornata nazionale della mobilità elettrica» , il 15 giugno 2016, e le settimane di sensibilizzazione (dal 6 al 19 giugno). Organizzando diverse attività in tutta la Svizzera si cerca di dare maggiore visibilità alla mobilità elettrica e di far familiarizzare tutti con questo nuovo sistema di trazione.