Tetti da sogno: Le piante contro il cambiamento climatico

3.8.2018

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Su 400 milioni di m2 di tetti svizzeri si potrebbero creare spazi verdi. Per proteggersi dalle ondate di calore, sfruttarli come aree di relax e allungare la vita utile dei tetti. Una visita al giardino sul tetto della società Contec di Uetendorf (Berna) mostra come è possibile.

Fra le ninfee i il fili d’erba sfrecciano delle sfavillanti luci color turchese. Osservandole meglio si rivelano essere delle libellule della specie coenagrion. Fritz Wassmann ne à entusiasta: «Proprio quello che volevamo» dice segnalando una vespa rara attaccata a un filo d’erba, «promuovere la biodiversità». Ciò che più stupisce à che vi sia riuscito sul tetto della fabbrica di Contec, azienda specializzata in impermeabilizzazioni in caucciù e soluzioni di sistemi di tetti piani. Wassmann è un pioniere e creatore, ferreo sostenitore di spazi verdi su tetti e facciate.

Il vantaggio tecnico ed ecologico di un tetto verde si può constatare facilmente. Ha appena piovuto, ma l’acqua si è infiltrata nel sostrato, che costituisce la base per le piante, prima di evaporare. «I tetti con vegetazione possono trattenere fra il 50 e l’80 % della precipitazione, che in questo modo rivapora e rinfresca il tetto», spiega Wassmann.

Vademecum per proprietari

  • Un tetto estensivo è costituito di norma da vegetazione robusta e non impegnativa (erba, succulente, ecc.) che non richiede molta cura.
  • Un tetto verde intensivo è un vero giardino sul tetto e richiede dunque una cura intensa, da affidare a un esperto. www.sfg-gruen.ch
  • La combinazione di tetto solare e verde offre un’eccellente gestione energetica.
  • I tetti con vegetazione proteggono inoltre la casa dal calore e riducono la quantità di acqua di scarico, compensando così il clima locale.
  • In molti Comuni le norme edilizie prevendono già spazi verdi nelle nuove costruzioni o nei risanamenti di tetti piani. Alcuni Cantoni e Comuni promuovono la creazione di tetti verdi. I proprietari possono richiedere informazioni alle autorità cantonali per l’edilizia e agli uffici cantonali dell’energia.

Questo articolo e stato pubblicato sul giornale «SvizzeraEnergia per i proprietari immobiliari» (pagine 8 e 9)

© Gerry Nitsch, 2017