Impianti di depurazione

{{translation.caption}}:


Gli impianti di depurazione delle acque reflue (IDA) consumano in un Comune oltre il 10 per cento della corrente impiegata per svolgere i compiti comunali e oltre il 90% del consumo di corrente di questi impianti è imputabile ai sistemi di azionamento elettrici, come mostra l’analisi del potenziale. Parallelamente allo sviluppo tecnologico per la depurazione delle acque reflue occorre anche verificare periodicamente l’efficienza energetica. Spesso esistono ancora grandi potenziali di risparmio. Analizzando periodicamente gli indici energetici, è possibile stimare i potenziali energetici. Le analisi energetiche sono uno strumento per individuare gli interventi economici fattibili e realizzare tali potenziali. L’esempio seguente mostra com’è possibile identificare rapidamente le misure operative immediate, tramite semplici liste di controllo, e come è facile metterle in pratica senza tanto dispendio: Misure operative immediate – Analisi globale per IDA. Oltre alle misure operative immediate, tramite un’analisi dettagliata è possibile identificare anche ulteriori preziosi potenziali di risparmio, come ad esempio nell’analisi dettagliata dell’IDA di Kloten Opfikon.

Molti impianti di depurazione delle acque reflue in Svizzera producono però anche energia. Tramite centrali elettriche di cogenerazione è possibile produrre corrente rinnovabile dai gas residuati dai processi di depurazione e coprire il fabbisogno termico interno con il calore residuo. Nelle acque reflue inoltre è possibile recuperare un’enorme quantità di calore che può essere impiegata per riscaldare gli edifici o le zone urbanizzate attorno all’impianto di depurazione. È possibile superare anche parecchi chilometri di distanza. La corrente generata dai gas residuati dai processi di depurazione è rinnovabile e vanta un ottimo bilancio ambientale.

Impianti di depurazione


{{translation.caption}}:

Gli impianti di depurazione delle acque reflue (IDA) consumano in un Comune oltre il 10 per cento della corrente impiegata per svolgere i compiti comunali e oltre il 90% del consumo di corrente di questi impianti è imputabile ai sistemi di azionamento elettrici, come mostra l’analisi del potenziale. Parallelamente allo sviluppo tecnologico per la depurazione delle acque reflue occorre anche verificare periodicamente l’efficienza energetica. Spesso esistono ancora grandi potenziali di risparmio. Analizzando periodicamente gli indici energetici, è possibile stimare i potenziali energetici. Le analisi energetiche sono uno strumento per individuare gli interventi economici fattibili e realizzare tali potenziali. L’esempio seguente mostra com’è possibile identificare rapidamente le misure operative immediate, tramite semplici liste di controllo, e come è facile metterle in pratica senza tanto dispendio: Misure operative immediate – Analisi globale per IDA. Oltre alle misure operative immediate, tramite un’analisi dettagliata è possibile identificare anche ulteriori preziosi potenziali di risparmio, come ad esempio nell’analisi dettagliata dell’IDA di Kloten Opfikon.

Molti impianti di depurazione delle acque reflue in Svizzera producono però anche energia. Tramite centrali elettriche di cogenerazione è possibile produrre corrente rinnovabile dai gas residuati dai processi di depurazione e coprire il fabbisogno termico interno con il calore residuo. Nelle acque reflue inoltre è possibile recuperare un’enorme quantità di calore che può essere impiegata per riscaldare gli edifici o le zone urbanizzate attorno all’impianto di depurazione. È possibile superare anche parecchi chilometri di distanza. La corrente generata dai gas residuati dai processi di depurazione è rinnovabile e vanta un ottimo bilancio ambientale.