A piedi in città

29.6.2020

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Chi va a piedi riduce l’impatto ambientale e porta movimento nella propria vita quotidiana. Ma non in tutte le città svizzere è altrettanto piacevole spostarsi a piedi. I promotori del progetto «VAIsano – Confronto tra città sulla mobilità pedonale» hanno messo a confronto la pedonabilità di 16 città svizzere. I risultati mostrano grandi differenze e varie necessità d’intervento.

Il progetto «VAIsano – Confronto tra città sulla mobilità pedonale» mette a confronto la situazione pedonale nelle seguenti 16 città svizzere: Aarau, Basilea, Bellinzona, Berna, Bienne, Coira, Ginevra, Locarno, Losanna, Lucerna, Lugano, Neuchâtel, San Gallo, Winterthur, Zugo e Zurigo. Il progetto valuta la pedonabilità delle città da tre diversi punti di vista: la combinazione di un sopralluogo (test della mobilità pedonale), di un sondaggio tra la popolazione sul grado di soddisfazione (sondaggio) e della valutazione delle attività urbane volte a promuovere la mobilità pedonale (pratica di pianificazione) traccia un quadro olistico della situazione pedonale nelle città.

 

Cinque raccomandazioni d’intervento per una migliore pedonabilità 

I risultati mostrano che tutte le città prese in esame hanno un grande potenziale di miglioramento. Ciò nonostante il progetto ha premiato cinque città con la «spazzola da scarpe d’oro». Aarau risulta la migliore nella valutazione dell’infrastruttura, Coira nel grado di soddisfazione e Basilea nella pratica di pianificazione. Neuchâtel è la città più pedonabile della Svizzera romanda e Bellinzona ottiene il punteggio più alto in un confronto incrociato tra le città ticinesi. Nel complesso, Basilea ottiene il punteggio più alto tra tutte le città studiate, con il 68% di tutti i requisiti soddisfatti.  Il team di progetto ha formulato cinque raccomandazioni d’intervento concrete per migliorare la pedonabilità in tutte le città svizzere:

 

  1. Le città dovrebbero creare più spazio per la mobilità pedonale allargando i marciapiedi in modo da adattarli alla normativa svizzera.
  2. Nelle città si dovrebbero creare più zone pedonali e d’incontro e ridurre la velocità sulla restante rete viaria per diminuire il rischio di incidenti.
  3. Per aumentare la soddisfazione dei pedoni, le città dovrebbero ridurre i tempi di attesa ai semafori.
  4. Le città dovrebbero creare infrastrutture separate per la mobilità pedonale e la mobilità ciclabile per soddisfare le esigenze specifiche delle due categorie di utenti della strada.
  5. Per identificare più rapidamente e meglio le esigenze e i problemi della mobilità pedonale, le città dovrebbero dotare meglio l’organo competente per la mobilità pedonale.

 

La promozione della mobilità pedonale ha diversi vantaggi per le città e i privati. La mobilità pedonale è silenziosa, consente di risparmiare spazio ed energia, promuove la salute della popolazione e protegge il clima. I responsabili del progetto sperano che il loro studio dia nuovi impulsi alla pianificazione di zone e piste pedonali nelle città.

 

Il progetto è stato finanziato da umverkehR, Mobilità pedonale Svizzera e dalla Scuola universitaria professionale di Rapperswil (HSR) e sostenuto da SvizzeraEnergia. Per saperne di più sul progetto.


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