Il calore a distanza si ricava solo dai rifiuti?
L'energia termica sprigionata dagli impianti di incenerimento
dei rifiuti può essere sfruttata sotto forma di calore a distanza
per riscaldare case, uffici o centri commerciali: con il calore
ottenuto durante l'incenerimento si riscalda dell'acqua che,
attraverso tubazioni ben isolate, viene portata fino agli ambienti
da riscaldare. Un'idea tanto semplice quanto ingegnosa che viene
messa in pratica fin dagli anni Sessanta. Eppure in Svizzera il
potenziale dato dal teleriscaldamento è enorme e ben lungi
dall'essere esaurito: SvizzeraEnergia stima che nei prossimi
vent'anni l'utilizzo di calore a distanza proveniente dagli
impianti di incenerimento dei rifiuti potrà ancora raddoppiare.
Naturalmente si possono impiegare anche altre fonti energetiche
per produrre calore a distanza perché in fin dei conti, il termine
teleriscaldamento non indica altro che un sistema che permette di
distribuire calore a distanza, da una centrale energetica ai
consumatori finali. Ad esempio, si può sfruttare anche il calore
residuo delle centrali elettriche, delle fabbriche, delle pompe di
calore, degli impianti di depurazione e degli impianti di
combustione a legna. Dato che vengono adoperati prevalentemente
vettori energetici rinnovabili e poiché spesso il calore residuo è
un sottoprodotto, il calore a distanza contribuisce a ridurre il
consumo di gasolio e gas e pertanto il suo impiego è generalmente
ecologico e sostenibile. E grazie alle dimensioni del generatore di
calore, le emissioni di sostanze nocive possono essere ridotte al
minimo.
Lo sapevi che...
... puoi teleriscaldare la tua casa? Sul sito web
dell'Associazione svizzera di teleriscaldamento trovi tante informazioni
utili e un prezioso elenco dei
fornitori di calore a distanza.