Come si risparmia energia sul fronte dell’acqua calda?
Analogamente agli
elettrodomestici, anche gli articoli idrosanitari sono muniti di
etichetta
energetica. Basta darvi un'occhiata per capire se un
soffione per doccia, un rubinetto o un dispositivo di risparmio
idrico consuma poco (classe A) o molto (classe G). L'obiettivo è
evitare sprechi anche nell'uso dell'acqua
calda. L'acqua calda in effetti consuma mediamente un
terzo dell'energia prodotta per il riscaldamento di una casa.
Lo sapevi che...
... esiste un'etichetta energetica per le autovetture, i
pneumatici, gli elettrodomestici, le lampade, gli articoli
idrosanitari e per i televisori? Informati sui prodotti più
efficienti che si prendono cura del tuo portamonete.
È possibile risparmiare acqua senza rinunciare al piacere di farsi una bella doccia?
Quando si acquistano una doccetta o dei rubinetti nuovi, si dovrebbero scegliere i modelli muniti della nuova etichetta energetica su cui figura la portata di acqua calda. Se sull’etichetta è evidenziata la lettera A, vuol dire che la doccetta è a basso consumo d’acqua, mentre se è evidenziata la G il risparmio è praticamente nullo. Chi acquista i prodotti con etichetta Energia A ha un doppio vantaggio, ovvero risparmierà non solo energia ma anche denaro sonante.
Vale la pena usare l’acqua calda con parsimonia?
Se una famiglia di quattro persone, il cui bagno oggi è attrezzato con doccette e rubinetti medi (di classe D), passasse a prodotti efficienti (di classe A) risparmierebbe circa 290 franchi all’anno riducendo nel contempo di 450 kg anche le emissioni di CO2.